La nascita di un simbolo.
Un piccolo chicco, una grande storia che continua a crescere.
La mostra celebra gli ottant’anni del riso Arborio, un’eccellenza che ha trasformato la cultura gastronomica italiana. Nato nel 1946 dall’intuizione del visionario agronomo Domenico Marchetti, questo riso affonda le sue radici nell’omonimo comune vercellese. Qui, in quella lingua di Pianura Padana stretta tra le Alpi e il fiume Po, ha trovato un microclima unico e terreni argillosi che da otto decenni ne rappresentano la culla perfetta.
Il percorso espositivo ti accompagna in un viaggio alla scoperta di questo chicco inconfondibile: la sua “carta d’identità” ne svela la fisionomia unica e racconta la rivoluzione botanica che lo ha generato.
Segui il ciclo vitale del raccolto, che cambia al ritmo delle quattro stagioni, fino a scoprire i segreti della cottura perfetta, quella chimica meravigliosa che regala al risotto la sua iconica mantecatura.
Un’esperienza che invita a guardare il riso con occhi nuovi e rende omaggio alla storia, all’acqua, alla terra e ai raccolti che rendono l’Arborio il simbolo indiscusso del risotto italiano.





