Un sogno di acqua e progresso.
Il Canale Cavour è un’opera che ancora oggi racconta la forza dell’ingegno umano.
A 160 anni dalla sua realizzazione, questa esposizione ti invita a scoprirne la storia e il ruolo fondamentale nella trasformazione del Piemonte moderno.
Realizzato nel 1866, in un’Italia appena unita e ancora tutta da costruire, il canale nacque per portare acqua alle terre aride del Vercellese e del Novarese, diventando uno dei simboli più concreti della volontà di modernizzazione del Paese.
Il percorso espositivo conduce in un viaggio che parte dalla Mente, con la visione politica di Camillo Benso di Cavour, capace di immaginare un’opera idraulica rivoluzionaria.
Si passa poi alle Mani, quelle dei 14.000 operai che, armati di badile, scavarono il futuro completando il canale in soli 1.045 giorni.
Il racconto prosegue seguendo il corso dell’Acqua, per scoprire l’Ingegno di un tracciato lungo 82,2 chilometri, progettato con una pendenza quasi impercettibile, ma sufficiente a trasportare 110.000 litri d’acqua al secondo. Un capolavoro tecnico che ancora oggi stupisce per precisione e funzionalità.
Si arriva infine alla Terra, trasformata da una rete imponente di ponti, sifoni e rogge che collega il Po di Chivasso al Ticino di Galliate, irrigando 170.000 ettari di pianura. Un sistema che ha reso possibile la crescita di un prodotto d’eccellenza, il riso, dimostrando come il Canale Cavour sia un organismo vivo, capace di generare valore e futuro senza interruzione.
Un itinerario che segue il filo dell’acqua e racconta un’eredità che continua a trasformare la terra, stagione dopo stagione.




